Crisi dei supermercati dopo l’allarme Cianuro lanciato dall’ISIS

a 36 ore dal messaggio che lo Stato Islamico ha lanciato ai suoi lupi solitari siete andati a fare la spesa al supermercato?

Nel caso vi foste persi la notizia, l’altro ieri il Site Intelligence Group, una società di diritto statunitense che pubblica tutte le attività online delle organizzazioni jihadiste, ha pubblicato sul loro sito la notizia che l’ISIS avrebbe impartito l’ordine di avvelenare il cibo degli infedeli usando il Cianuro di postassio.

L’obiettivo da colpire usando il Cianuro sarebbero soprattutto le merendine dei bambini, ma non si escluderebbero attacchi anche verso frutta e verdura esposte liberamente sui banconi.

Questa notizia deve aver destato molta preoccupazione fra la popolazione perché oggi chi vi scrive è andato a fare la spesa nel solito supermercato sotto casa e l’ha trovato insolitamente “vuoto”.

Niente fila al banco della gastronomia, nessuno al reparto Frutta e Verdura, qualcuno al banco Pesce ma pochi (quello poi ha già problemi con il mercurio) e soprattutto alle casse nessuno in attesa e solo due casse aperte su dieci.

E allora come possiamo difenderci

Prima di andare a cercare su Google Come difendersi dall’Avvelenameno da Cianuro, la cosa più sensata da farsi è continuare a vivere come facevamo fino a 36 ore fa senza farci prendere dal panico.

Laviamo bene la verdura e la frutta prima di consumarla (ma sarebbe buona cosa farlo anche senza il pericolo Cianuro e ISIS), controlliamo che le confezioni siano integre e che non abbiano forellini o tagli, e ragioniamo usando anche un po’ di logica.

Il cianuro di potassio non è facilmente reperibile

anzi è assai improbabile che qualcuno entri in un supermercato e inizi a spargere cianuro sul cibo senza una protezione per le sue vie respiratorie (ne basta poco per creare una paralisi respiratoria e la conseguente morte); ma se nonostante questi consigli e tutte le precauzioni che vi ho detto siete ancora preoccupati, l’ultima soluzione è quella di tornare a fare la spesa nelle piccole botteghe, quelle dove la commerciante alla domanda “altro?” si rispondeva “altro!” oppure se ne avete la possibilità andare direttamente dai produttori locali; lì oltre alla qualità avete anche un sicuro risparmio.


Scritto da Andrea Zoli