Il prodotto più pericoloso per la salute è?

Il prodotto risultato più pericoloso per la salute a causa alla presenza di residui chimici, con 92 campioni analizzati su cento sono i broccoli importati dalla Cina. A preoccupare la Coldiretti però c’è anche il prezzemolo del Vietnam, con il 77 prodotti su cento e il basilico proveniente dall’India, risultato fuori norma nel 60% dei casi. La “Black list dei cibi piu’ pericolosi” viene pubblicata da uno studio della Coldiretti sulla base di esami condotti dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa) nel Rapporto 2015 sui “Residui dei Fitosanitari in Europa”.

La medaglia d’oro

In questa pericolosa classifica la medaglia d’oro va alla Cina. Questo risultato non è inaspettato però. Il gigante asiatico infatti anche nel 2015 (su studi ed esami effettuati nel 2013 n.d.r.) conquistò lo stesso primato per numero di prodotti alimentari risultati pericolosi, poiché contaminati da micotossine, additivi e coloranti vietati per legge nel nostro continente.

Quante irregolarità?

Su 2967 irregolarità segnalate in Europa 386 (15 per cento) provenivano dal gigante asiatico che in Italia nello stesso anno ha praticamente quintuplicato le esportazioni di concentrato di pomodoro (+379%) facendo raggiungere i quasi 67 milioni di chili nel 2015, pari al 10 per cento della produzione nazionale in pomodoro fresco equivalente.

I prodotti più contaminati | Ecco l’elenco

Nella maggioranza dei prodotti piu’ contaminati, elaborata alla Coldiretti non ci sono solo i broccoli cinesi contenenti Acetamiprid, Chlorfenapyr, Carbendazim, Flusilazole e Pyridaben o il prezzemolo vietnamita con problemi di Chlorpyrifos, Profenofos, Hexaconazole, Phentoate, Flubendiamide o il basilico indiano contiene Carbendazim (vietato in Italia perché ritenuto cancerogeno) ma anche prodotti provenienti dall’Egitto come le melagrane, una su tre, le fragole con l’11% e delle arance con il 5%. Menzione speciale per queste ultime che grazie alle agevolazioni sull’importazione ripeto GRAZIE ALLE AGEVOLAZIONI SULL’IMPORTAZIONE date dalla UE al Paese africano arrivano in Italia a prezzi concorrenziali mettendo in ginocchio le economie del Sud Italia in particolare della regione Sicilia.

La stima

Stima inoltre Coldiretti che un kilo su cinque di peperoncini della Thailandia e di un kilo su 10 di piselli del Kenia sono contaminati con sostanze ritenute a rischio per la salute.

Ma non è finita qui! I problemi riguarderebbero anche i meloni importati dal Sud America e i cocomeri della Repubblica Dominicana che sono fuori norma nel 14% dei casi per l’impiego di Spinosad e Cypermethrin.

Sempre peggio

Non si salva nemmeno il 15% della menta proveniente dal Marocco, altro Paese a cui sono state concesse agevolazioni dall’Unione Europea per l’esportazione di arance, clementine, fragole, cetrioli, zucchine, aglio, olio di oliva e pomodori da mensa.

Gli accordi di importazione agevolata coi paesi nord africani sono sempre stati fortemente criticati dai nostri produttori agricoli proprio perché in quelle zone è permesso l’uso di pesticidi pericolosi vietati in Europa.

La buona notizia 

Ma c’è una buona notizia. Coldiretti fa sapere che l’agricoltura italiana è la piu’ green d’Europa con ben 281 prodotti Dop e Igp e grazie al divieto degli ogm abbiamo anche il maggior numero di aziende biologiche. Siamo al vertice della sicurezza alimentare mondiale grazie al minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,4%), quota inferiore di quasi 4 volte rispetto alla media europea (1,4%) e di quasi 20 volte quella dei prodotti extracomunitari (7,5%).

Ha sottolineato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo

“bisogna liberare le imprese italiane dalla concorrenza sleale delle produzioni straniere realizzate in condizioni di dumping sociale, ambientale con rischi concreti per la sicurezza alimentare dei cittadini”.

 

Fonte: Elaborazioni Coldiretti su dati Rapporto EFSA 2015

Scritto da Andrea Zoli