Recenti controlli effettuati su larga scala nei supermercati mondiali rivelano che circa il 80% del miele in vendita sugli scaffali non è vero miele. Sì avete capito bene! Stando alle ricerche del Food Safety News, oggi il miele prodotto per la GDO mondiale proviene dalla Cina ed è spesso privo di polline. Questo miele artificialmente lavorato e privato del suo ingrediente principe viene poi successivamente annacquato togliendogli i suoi nutrienti naturali che lo rendono un alimento unico. Questo è quanto sostengono gli esperti della World Health Organization.

A seguito di questa notizia il Food Safety News ha iniziato una ricerca condotta in diversi punti vendita che vendevano miele straniero.

Hanno comprato 60 container di miele da una vasta gamma di supermercati di dieci Paesi differenti. Successivamente hanno mandato i campioni di miele al professore della Texas A&M University Vaughn Bryant che è un melissopalinologo. Ciò che il professore ha trovato ha sorpreso lui e tutto il suo staff e cioè che circa 3/4 del miele analizzato non conteneva polline, rendendolo altresì un prodotto non identificabile e quindi pericoloso per la nostra alimentazione.

Di questi 3/4 erano privi di polline:

  • Il 100 % del miele Winnie the Pooh, venduto da Walmart0,
  • Il 100 % del miele contenuto nelle confezioni di KFC e McDonald’s,
  • Il 77 % del miele venduto nei negozi come Costco, Sam’s Club and Target,
  • il 100 % del miele venduto da catene come Walgreen’s e CVS Pharmacy.
    Il miele comprato da cooperative e contadini o negozi come Trader Joes invece conteneva l’intera quantità di polline originale

Fonte: https://www.naturalnews.com/040520_honey_supermarkets_counterfeit_food.html

MIELE SINTETICO DILUITO, RISCALDATO, PRESSURIZZATO

Per ottenere il miele falso, detto anche“miele artificiale” si procede con l’estrusione ad elevata pressione attraverso filtri estremamente piccoli del miele. Questo procedimento elimina immediatamente tutto il polline presente e porta il prodotto ad altissime temperature forzando le sostanze naturali. In questo modo viene anche nascosta l’identità della fonte del miele, così i produttori cinesi ne approfittano per immettere illegalmente sul mercato tonnellate di miele a bassissimo costo, compresi sui mercati americani (con buona pace per il Presidente Trump.)

I cinesi sono anche responsabili della svendita di antibiotici pericolosi, dolcificanti artificiali, e per l’immissione di importanti quantità di metalli pesanti nel miele importato.

IL FILTRAGGIO PER CELARE LA VERA FONTE DEL MIELE

Mark Jensen, CEO dell’American Honey Producers Association, sostiene che rimuovere tutto il polline dal miele non ha senso;

“non conosco nessun produttore americano che vorrebbe farlo. L’eliminazione di tutto il polline può essere raggiunta attraverso un filtraggio e questo processo non serve a niente e diminuisce la qualità del miele”.

Jensen continua sostenendo che il miele privo di polline è più probabilmente miele cinese che è arrivato illegalmente e non è stato ispezionato.

Richard Adee, un produttore da 7 milioni di libbre di miele ogni anno, spiega che il vero miele è prezioso per il suo sapore e per i suoi valori nutrizionali, valori che vengono rimossi durante il processo di filtraggio:

“non è un segreto per nessuno che sul mercato l’unica ragione per filtrare il polline sia nasconderne la provenienza cinese!”.

dice Adee.

La maggior parte dei confezionatori di miele è preoccupata di ciò che viene importato e di ciò che mettono nelle loro confezioni. Molto del miele venduto negli Stati Uniti è importato dall’Asia. 208 milioni di libbre di miele sono state importate negli ultimi 18 mesi; il 60% di questo miele proviene da regioni asiatiche che tipicamente riciclano il miele illegalmente per conto della Cina.

Alcuni produttori americani attraverso test autofinanziati hanno scoperto che il loro miele importato dall’Asia è diluito con HFCS (High-Fructose corn syrup) sciroppo di fruttosio derivato dal mais, e anche una serie di dolcificanti illegali compresi molti antibiotici.

C’E’ UN ALTRO METODO PER PRODURRE MIELE SINTETICO?

Da una recente intervista con l’inviato di Striscia la Notizia Max Laudadio l ’ingegnere a Christophe Brusset, autore del libro ‘Siete pazzi a mangiarlo!’ edito da  Piemme, sostiene che nel Paese asiatico non vi siano poi così tanti allevamenti di api da giustificare questa elevata produzione. Ma allora come viene realizzato questo miele falso?

Stando alle ultime notizie viene “semplicemente” ricreato in laboratorio. Strutture, che secondo l’ingegnere, sono più equipaggiate degli ospedali. Le strutture hanno inventato formule utilizzando degli zuccheri, che hanno più o meno il sapore del miele. Da ciò ne esce fuori un prodotto sintetico, pieno di conservanti e di coloranti. Inoltre la legge europea non permette di etichettare più volte i prodotti alimentari, cosicché per mascherarlo basta miscelarlo con del miele vero. In questo modo, però, si va contro la legge, la quale non prevede le aggiunte.

E’ per questo che noi di Cibalo stiamo spingendo sia i produttori che i consumatori verso una unica direzione, quella di ricercare fornitori di miele, ma non solo, che siano affidabili che ci mettano la faccia e il nome in prima persona. Produttori che lascino i prodotti delle nostre tradizioni e della nostra terra il più possibile naturali e genuini.

Approfondimenti
http://www.foodsafetynews.com
http://www.motherearthnews.com

Your Honey Isn’t Honey

Fonte
http://www.naturalnews.com/040520_honey_supermarkets_counterfeit_food.html

 

di Andrea Zoli