E ALLORA IL PIDDI’???

Ve lo ricordate il miglior Renzi di sempre quando nel 2014 faceva un annuncio al giorno?
Queste sono alcune promesse prese da Il secolo D’Italia fatte da Renzi nel 2014 quando faceva un annuncio al giorno… e non era nemmeno in campagna elettorale!

“Come fanno oggi Salvini e Di Maio”

diranno i più attenti? Esattamente, ma nel 2014 nessuno si sognava di dire che Renzi era un matto come oggi lo dicono dei due vicepremier, né in Italia né in Europa.

A parte l’ingente quantità di miliardi necessari che la manovra Conte si sogna, vi spoilero già che nessuna delle 20 promesse è stata mantenuta né quell’anno né nel 2015.

  1. “La cassa depositi e prestiti in 15 giorni permetterà di sploccare 60 miliardi bloccati per i debiti della pubblica amministrazione” (25 febbraio 2014)
  2. “Entro un mese diamo il percorso preciso su quando e dove prendiamo i soldi per la riduzione a due cifre percentuali del cuneo fiscale” (25 febbraio 2014)
  3. “Censimento sul patto di stabilità entro il 10 marco” (26 febbraio 2014)
  4. “Mercoledì per la prima volta si abbassano le tasse” (10 marzo 2014)
  5. “Entro il primo aprile stanzieremo 3,5 miliardi per l’edilizia scolastica e insedieremo una specifica unità di missione presso la Presidenza del Consiglio che si occupi della questione” (12 marzo 2014)
  6. “Se non abbiamo sbloccato tutti i debiti della pubblica amministrazione vado in pellegrinaggio a piedi da Firenze a Monte Senario” (14 marzo 2014)
  7. “Abbiamo abolito l Province, avanti come un rullo compressore” (3 aprile 2014)
  8. “Il PIL sarò a + 0,8% entro l’anno, queste sono stime estremamente previdenziali, spero quindi di essere smentito positivamente” (8 aprile 2014).
  9. “Abbiamo tolto dal patto di stabilità interventi su sicurezza sociale, saranno 3,5 miliardi di euro” (23 aprile 2014)
  10. “Subito 15mila assunzioni nella pubblica amministrazione” (15 maggio 2014)
  11. “Dal 2015 gli 80 euro anche a pensionati e partite IVA” (23 maggio 2014)
  12. “Legge anticorruzione la prossima settimana” (7 giugno 2014)
  13. “Dal 1 settembre stanzieremo 43 miliardi per i cantieri” (23 luglio 2014)
  14. “Italiani andate in vacanza sereni, a settembre ci sarà la grande ripresa col botto” (1 agosto 2014)
  15. “Il blocco salariale è solo una chiacchera estiva” (21 agosto 2014)
  16. “Il 29 agosto vi stupiremo con la riforma della scuola” (23 agosto 2014)
  17. “Sul lavoro sfidiamo i poteri forti” (26 settemre 2014)
  18. “Dal 2015 100 euro in più in busta paga col Tfr” (1 ottobre 2014)
  19. “Entro 10 anni Italia Paese guid UE” (2 ottobre 2014)
  20. “8 miliardi di tasse in meno nella legge di stabilità” (15 ottobre) 2014

Purtroppo la realtà vissuta dagli italiani dopo nove mesi di annunci del premier è ben diversa.

Nessuno ha visto la crescita “col botto”, l’aumento del Pil dello 0,8% è diventato un calo dello -0,2%, non si sono viste le 15.000 assunzioni nella pubblica amministrazione, la riforma della scuola ancora non c’è, i soldi del Tfr i lavoratori non li vogliono perché hanno capito che si tratta di una truffa a loro danno, la legge sulla stabilità non abbassa le tasse di 8 miliardi me le aumenta, il blocco salariale sarà esteso al 2015, ai cantieri sono andati solo gli spiccioli, gli 80 euro al mese anche ai pensionati e partite Iva sono un miraggio, le province esistono ancora e il cuneo fiscale non è stato ridotto.

Basta scorrere queste venti promesse mancate e vedere quali sono stati i risultati per capire per quale ragione i compagni di scuola decisero di soprannominarlo IL BOMBA.

Scritto da Andrea Zoli