La raccolta differenziata porta a porta

In questi ultimi anni si fa un gran dire sul senso sia etico che morale ma soprattutto ambientale delle raccolte differenziate dell’immondizia porta a porta.
Sappiamo che la gestione dei rifiuti è un business milionario ma spesso si pensa troppo ai soldi e poco all’ambiente.
A mio avviso l’unico modo che abbiamo per uscire da questa faccenda della raccolta differenziata, incolumi sia noi che l’ambiente è una sola, essere rimborsati in base a quello che buttiamo.

Avete capito bene, se l’utente riceve una gratifica (sottoforma di rimborso) anziché un conto finale da pagare in bolletta (che sembra più una punizione), sarà incentivato a conferire i prodotti esattamente e nelle modalità che il gestore richiede, salvando capra e cavoli (dove i “cavoli” sono l’ambiente e ahimè noi siamo la “capra”!).

Ma come fare?

Sappiamo che le società che si occupano di raccogliere e gestire i rifiuti, oltre a lavorare in un totale regime di monopolio per cui per noi utenti è impossibile rivolgersi ad un’altra società del settore per ottenere offerte sui prezzi più concorrenziali, guadagnano sia dalla nostra bolletta che dalla vendita dei rifiuti riciclabili e anche da quelli non riciclabili.

Questo non è giusto!

Ma come, ti preparo il prodotto separandotelo, pulendotelo, stoccandotelo (me lo devo tenere in casa dentro un bidone da 120 lt fino a quanto tu Gestore non decidi di venirmelo a ritirare), se non va bene mi fai pure la multa e alla fine di tutto sempre tu Gestore dopo che hai guadagnato sulla bolletta, rivendi il mio rifiuto pulito e trattato da me e ci guadagni pure? Sul mio lavoro??? Eh no, mo’ basta…

Fermi tutti, qui serve una rivoluzione culturale!

In quale settore lavorativo vien chiesto al cliente di svolgere gran parte del lavoro e poi gli si presenta pure il conto da pagare?
Sarebbe come se andassimo al bar e ci dovessimo fare il caffè o la colazione da soli, poi tornassimo di qua dal bancone e una volta consumata la colazione da cliente dovessimo pure pagare per intero il conto… o andassimo dal parrucchiere portando forbici,shampoo e pure il phon… o dal dentista e fare tutto da noi. Ma esiste sta cosa!!! Ma fate sul serio???
Cosa stiamo pagando se una parte del lavoro che dovrebbe fare il Gestore dei rifiuti lo facciamo noi a casa nel nostro tempo libero? Chi ce lo ripaga il tempo perso e pure lo spazio occupato dai bidoni?

I gestori dei rifiuti

I gestori della raccolta dei rifiuti porta a porta se davvero vogliono rendere un vero servizio all’ambiente e assicurarsi che il cittadino non sversi nei fossi materiali inquinanti e pericolosi per i quali avrebbe dovuto pagare per buttarli, ha solo la seguente soluzione:
a inizio anno stabilisce che ogni famiglia parta con un debito sulla carta nei confronti del Gestore di 600 euro (cifra ipotetica) e poi da un valore espresso in chilogrammi/euro ai vari prodotti che sono da buttare (vi ricordo che siamo dentro a un esempio).

L’alluminio viene comprato dalle ditte specializzate a 10 cent al kg o il vetro o la plastica o la carta o l’acciaio? Bene, questo sarà il valore di mercato dal quale partire da dare alla nostra immondizia visto che per loro è merce monetizzabile/soldi e che l’unica cosa che devono fare è raccoglierla, rivenderla e incassare.

Una volta stabilito il prezzo di quello che buttiamo, Alea peserà i nostri bidoncini di volta in volta e ci sconterà il prezzo dai 600 euro iniziali.

Ad esempio abbiamo buttato in un anno 5 q.li di plastica, 3 q.li di vetro, 10 q.li di carta, 100 q.li di umido e un q.le di alluminio?
Il totale è € 50+30+10+100+10 = 200,00 euro
600,00 euro iniziali meno i 200,00 di sconto rimarrebbero 400,00 euro da pagare a famiglia a fine anno.

Avremmo le domeniche ecologiche

Ma questa cifra è variabile perché se è vero che nel nostro mondo perfetto più differenzi, più sconti hai e meno paghi, avremmo la gente che l’immondizia la andrà a raccogliere dai fossi pur di avere 10 cent di sconto in bolletta. Ci sarebbero le domeniche ecologiche dove la gente si organizza per andare a ripulire i boschi e le spiagge.
Ovviamente un minino fisso oltre il quale non scendere sarà necessario per permettere al Gestore dei rifiuti la gestione aziendale e dei mezzi.

Questa è l’unica vera intelligente sensata corretta soluzione da adottare per salvare l’ambiente.
Tutto il resto è solamente speculazione e business.

Scritto da Andrea Zoli